LA COMUNICAZIONE CANE - UOMO     

Per instaurare un corretto rapporto con il nostro amico cane è di fondamentale importanza imparare a comunicare correttamente con lui.

Molti problemi nascono dal fatto che, spesso, il cane non capisce cosa ci si aspetti da lui perchè riceve delle indicazioni errate. Il cane, ovviamente, non è in grado comprendere il linguaggio umano; egli riconosce  tra i trenta e cinquanta vocaboli mentre per il resto cerca di capire cosa si vuole da lui tentando di decifrare il nostro comportamento in  base alla postura del nostro corpo ed alla tonalità della nostra voce. Il nostro compito è quello di aiutare il nostro cane. Bisogna essere coerenti, chiari e decisi. In primo luogo dobbiamo imparare ad utilizzare la voce in maniera adeguata. Quando ci rivolgiamo al cane evitiamo di usare discorsi lunghi ed incomprensibili. Molti padroni alzano la voce nella speranza di essere più autoritari agli occhi del proprio cane, ma in realtà non è così. Ad ogni esercizio bisogna far corrispondere un solo comando: ad esempio “ fermo “ e “ resta “ non indicano lo stesso esercizio. Il primo prevede che il cane si arresti quando è in movimento, il secondo che rimanga nella posizione in cui si trova. Tutti i membri della famiglia devono utilizzare sempre gli stessi vocaboli. Cosi anche come il tono della voce è importante che venga dato da tutta la famiglia allo stesso modo. I comandi si pronunciano con voce forte e chiara, le lodi si esprimono con un tono acuto che faccia capire al cane che siamo proprio contenti del suo comportamento. Non ripetiamo lo stesso comando 10 volte a meno che il cane non abbia problemi di udito. Se si rifiuta di eseguire un esercizio e perché non glielo abbiamo insegnato correttamente oppure perché è un po’ indocile. Al pari che con la voce, possiamo comunicare con il cane mediante i gesti, le carezze e la postura del corpo. Quando lavoriamo con il cane cerchiamo di rimanere dritti con la schiena, non incurviamoci  continuamente su di lui, durante la condotta al guinzaglio, manteniamo un passo sicuro , ad andatura costante senza far decidere a lui il percorso da seguire. Se vogliamo associare dei gesti ai comandi ricordiamoci di essere coerenti perchè  per il cane hanno lo stesso valore della voce. Teniamo presente che ogni cane ha delle preferenze soggettive per quanto riguarda il contatto fisico. Le carezze vanno sempre bene purché  sono gradite dal nostro amico quadrupede. Per molti cani le nostre effusioni non vanno bene e quindi bisogna rispettare questa sua caratteristica. Ricordiamoci che coccolare continuamente il nostro cane non è opportuno. I proprietari spesso premiano in maniera indiretta dei comportamenti sgradevoli proprio perchè accarezzano il proprio cane nei momenti sbagliati (se ad esempio il loro cane abbaia per richiamare l’attenzione, carezzandolo non fanno altro che rafforzare questo comportamento).

Infine, per quanto riguarda il modo di comunicare del cane, bisogna studiare attentamente il suo linguaggio: osservate attentamente il portamento della coda e delle orecchie, guardate se rizza il pelo sul dorso, oppure se ha la coda tra le gambe ecc.

Imparando a conoscere i comportamenti del nostro amico a quattro zampe, la nostra convivenza con lui diventerà semplice e serena.

 

Buon Lavoro !

 

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