IL CANE E I BAMBINI     

IL COMPORTAMENTO PREDATORIO NEI LORO CONFRONTI.

Il comportamento predatorio fa parte dei comportamenti normali del cane, ma se diretto verso i bambini, può provocare dei grossi e seri problemi se non addirittura delle tragedie.

I cani possono aggredire i bambini per svariati motivi.

Per gioco:

In questo caso il cane è irruente, allegro e gioioso ma non ha quella “ fissità “ tipica del cane in agguato. L’inchino di gioco e l’abbassamento delle zampe posteriori  e l’innalzamento della groppa che si vedono nelle sequenze di predazione sono simili ma l’espressione del cane e totalmente diversa: nel gioco l’espressione è distesa, le orecchie indietro, la bocca semi aperta e la coda che si agita allegramente. Nella predazione lo sguardo è fisso, le orecchie dritte , la coda portata di lato o alta e fissa o che si muove solo all’estremità.

Per difesa della propria incolumità:

In questi casi il cane tenta di evitare i contatti con il bambino, cerca di allontanarsi e di mandargli segnali calmanti come voltare la testa di lato, scodinzolare, leccarsi le labbra, sbadigliare. Se tutto questo non serve ad allontanare il bambino allora il cane potrebbe per primo ringhiare e secondo potrebbe agire e passare per vie di fatto. Ci sono cani che hanno già avuto questa esperienza ed hanno capito che agire sin da subito mordendo la preda risolverebbe il loro problema con il piccolo “rompiscatole “

Per difesa di una qualcosa che considerano di loro proprietà:

La ciotola del cibo, la pallina, il salomotto, il pupazzetto, la  brandina, la cuccia ecc.

Perchè considerano i bambini come delle prede

In quest’ultimo caso l’aggressione è scatenata dal tipo di movimento che i bimbi piccoli hanno, dalla loro dimensione e dal tipo di suoni che emettono. Il comportamento predatorio non può essere considerato come una espressione di aggressività: è solo un modo per procurarsi del cibo. I cani che predano i bambini e di solito lo fanno con i bambini piccoli sotto i 4 o 5 anni, sono spesso soggetti che predano gatti, cagnolini di piccola taglia, conigli e piccoli roditori. Se l’aggressione e’ di tipo predatorio il cane non ringhia, non abbaia forte, ma piuttosto punta , si mette in agguato per poi lanciarsi all’attacco della preda. E la preda reagisce come tale e cioè scappa o cerca di divincolarsi strillando allora il cane  identifica il bambino come una vera preda. Se invece il bambino smette di comportarsi come una preda, resta fermo e impassibile  senza fuggire e magari chiamando il cane, questi, molte volte si blocca  visibilmente in preda a un conflitto. E’ come se pensasse: ma questi che cosa è un quasi membro della mia specie o una preda? Man mano che i bimbi crescono somigliano sempre di più all’uomo che il cane conosce e la percezione del bambino preda cambia. Questo però risolve solo il problema dei bambini della famiglia e non degli altri bambini in generale.

Una regola che va sempre rispettata:

NON LASCIARE MAI SOLI I BAMBINI SOTTO I 6 - 8 ANNI  CON I CANI DI QUALSIASI RAZZA ANCHE SE E’ IL CANE PIU’ DOCILE E MANSUETO DEL MONDO.

RICORDATE LA COLPA E’ SEMPRE DI NOI UOMINI ADULTI.

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